Un filare di Castel San Mauro, con l’erba e i fiori spontanei tra le viti
Tra 95 e 160 metri, rivolti a mezzogiorno

I
vigneti

45°58′27.6″N — 13°38′15.1″E Scorri
01 — La giacitura

Rivolti
a mezzogiorno

La giacitura dei terreni rivolti a mezzogiorno, tra i boschi del m.te Sabotino e i prati digradanti sulla forra dell’Isonzo, la loro composizione di marne e arenarie (Ponca) sono le condizioni che favoriscono da tempi remoti la coltura della vite.

La forza della natura: il Sabotino e l’Isonzo

95–160metri s.l.m., le viti
5600ceppi per ettaro, al massimo
60+anni, i vigneti più anziani
50milioni di anni, il suolo

Qui, il lavoro dell’uomo è presente in ogni germoglio, in ogni foglia, in ogni grappolo d’uva, come un custode invisibile di un tesoro prezioso.

Una vite con i germogli di primavera, contro il bosco e il cielo
02 — Le viti

Selezione
massale

I vigneti più anziani, di oltre sessant’anni, hanno fornito le marze per la selezione massale dei nuovi impianti, in modo da perpetuare le qualità originali dell’uva di piante pluridecennali.

Le viti, tutte a un’altitudine compresa tra 95 e 160 metri s.l.m., sono gestite con forme di allevamento rigorose (TRITON) e presentano un’elevata densità d’impianto (fino a 5600 ceppi/ha).

03 — Il suolo

Ponca

Flisch di Cormons

Il suolo è costituito in maniera uniforme da marne e arenarie stratificate di origine eocenica (50 milioni di anni) la cui erosione ha formato il tipico terreno argilloso chiamato Flisch di Cormons, più comunemente Ponca, universalmente riconosciuto tra i più adatti alla vite.

04 — La vendemmia

Un’occasione
di festa

  • 01 Bassa produzione di ogni pianta
  • 02 Cura tempestiva e meticolosa
  • 03 Concimazioni naturali
  • 04 Controllo meccanico dell’inerbimento
  • 05 Vendemmia manuale in cassette

Fattori come la bassa produzione di ogni pianta, la cura tempestiva e meticolosa cui è sottoposta, le concimazioni naturali ed il controllo meccanico dell’inerbimento tra e sulle file, uniti all’applicazione delle più restrittive norme europee per la riduzione di fitofarmaci (Reg. CEE 1257/99) portano nella cantina di Castel San Mauro, dopo la vendemmia manuale in cassette, un’occasione di festa e gratitudine, in cui l’agricoltore e i lavoratori si uniscono in un canto di gioia per l’abbondanza della natura, uve sane e dalle elevate qualità organolettiche.

Cassette colme di uva bianca sotto i filari, durante la vendemmia
Dalla vigna alla cantina

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