L’Isonzo, con l’acqua turchese e le rive di ghiaia bianca
Il Monte Sabotino — il fiume Isonzo

La forza
della natura

45°58′27.6″N — 13°38′15.1″E Scorri
01 — Il territorio

Un libro
aperto

Il territorio è molto più di una semplice geografia; è un libro aperto di saggezza, una testimonianza dell’interconnessione tra tutte le cose.

02 — Il Monte Sabotino

Il Monte
Sabotino

Il Monte Sabotino visto da un campo di trifoglio rosso

Il monte Sabotino si alza per 609 metri s.l.m. a nord-est di Gorizia.

Comprende due quote minori, 507 a nord e 535 a sud, denominata San Valentino, con le quali forma una breve catena con orientamento nord-ovest sud-est. La sua configurazione allungata è caratteristica comune ad altri due monti che qui imbrigliano il fiume Isonzo: il Monte Santo a nord, il San Gabriele a est.

In questi luoghi, a partire dall’ultima glaciazione (15-20 mila anni), è andata sviluppandosi una notevole biodiversità: ad oggi sono state classificate 680 specie botaniche di cui 25 entità appartenenti alle Orchidacee (2 molto rare).

609metri s.l.m.
680specie botaniche
25orchidee
15–20mila anni, dall’ultima glaciazione
I versanti

I suoi versanti possiedono caratteristiche differenti, non solamente orografiche, e la linea di cresta, limite tra Occidente ed Oriente fino all’indipendenza della Slovenia, separa due gruppi vegetali.

Versante nord

La parte nord, scabra e a picco sull’Isonzo, ospita specie di provenienza prealpina (migranti settentrionali) come il carpino nero e il carpino bianco.

Versante sud

La parte sud, digradante verso Gorizia e coperta da uno strato di terreno di natura argillosa (la Ponca), ospita specie submediterranee (migranti meridionali) o illirico-carsiche quali: roverella, rovere, leccio, iris illirica.

Dalla cresta del Sabotino, la vista sulla forra dell’Isonzo con i fiori selvatici in primo piano

Salve, o vita! dal cielo illuminato
dai primi raggi del sorgente sole
all’azzurra campagna!

Salve, o vita! potenza misteriosa
fiume selvaggio, poderoso eterno
ragione e forza a tutto l’universo
salve o superba!

Te nel silenzio gravido di suoni
te nel piano profondo o palpitante
cui nuovi germi agitano il seno
te nel canto lontano degli uccelli
nel frusciar delle nascenti piante;
te nell’astro che sorge trionfante
ed in fra muti sconsolati avelli
sento vibrare

E ribollir ti sento nel mio sangue
mentre il sole m’illumina la faccia
e dalle labbra mi prorompe il grido:
viva la vita!

Carlo Michelstaedter — Alba. Il canto del gallo, 1° giugno 1905
03 — Il fiume Isonzo

Il fiume
Isonzo

940metri s.l.m., la sorgente
136chilometri
50metri, la forra
41km in provincia di Gorizia
L’Isonzo che scorre turchese tra le rive di ghiaia e la vegetazione
  1. La sorgente

    Il fiume Isonzo nasce da una sorgente carsica a 940 metri s.l.m. in Val Trenta (Slovenia). Da Izvor Soče il fiume a carattere torrentizio scorre tortuoso e incassato fra le rocce.

  2. Le Prealpi Giulie

    Si dirige verso ovest fino a Plezzo (Bovec), verso est fino a Tolmino e verso sud fino a Gorizia, da dove, scorrendo in pianura, si getta nell’Adriatico. Nelle Prealpi Giulie attraversa tre conche, le quali prendono il nome dai paesi che vi giacciono: Bovec (Plezzo), Kobarid (Caporetto), Tolmin (Tolmino).

  3. Il Sabotino

    A valle di Kanal (Canale d’Isonzo) il fiume separa il Collio dall’Altopiano della Bainsizza, poco a nord di Gorizia. Qui, in un ambiente caratteristico che conserva condizioni di forte naturalità, la sua sponda destra sfiora il versante a picco del monte Sabotino, che aggira, entrando in territorio italiano.

  4. Castel San Mauro

    In una forra profonda quasi 50 metri lambisce la campagna di Castel San Mauro, prima di giungere nella città isontina; qui le sue sponde costituiscono un’area protetta denominata «Parco dell’Isonzo».

  5. Oltre Gorizia

    Passata Gorizia l’alveo si allarga progressivamente e l’acqua ricopre estesi depositi di ghiaia; bagna Gradisca d’Isonzo e Sagrado, delimitando a nord-ovest l’Altopiano Carsico.

  6. La foce

    Dopo 136 chilometri, 41 in provincia di Gorizia, sfocia nel Golfo di Panzano con un delta a W dove è costituita la riserva naturale regionale della foce dell’Isonzo. I suoi affluenti sono a destra: Coritenza, Uccea, Torre; a sinistra: Idria e Vipacco.

Tra il Sabotino e l’Isonzo

Le nostre
viti